Poco prima della scadenza della misura di controllo dei prezzi dei carburanti in Austria, i partiti di governo ÖVP, SPÖ e NEOS hanno raggiunto un accordo per la sua proroga. Da giugno, tuttavia, verrà ridotta solo l’accisa sugli oli minerali (MÖSt) di 1,7 centesimi al litro. Il precedente limite sui margini viene abolito, come annunciato sabato. Fino alla fine di agosto i distributori dovranno inoltre trasferire ai consumatori eventuali ribassi derivanti dalla diminuzione dei prezzi internazionali del carburante.
La riduzione dell’accisa di 1,7 centesimi al litro è valida per ora fino alla fine di giugno. L’obiettivo è compensare le entrate aggiuntive dell’IVA che lo Stato ottiene a causa dei prezzi più elevati dei carburanti. La misura potrebbe essere prorogata fino alla fine di agosto, ma verrà valutata mensilmente, secondo il Ministero dell’Economia.
Il ministro dell’Economia Wolfgang Hattmannsdorfer (ÖVP) ha dichiarato che una concorrenza di mercato funzionante è la migliore garanzia di prezzi equi.
“Per questo motivo stiamo uscendo dal sistema di controllo dei margini in modo pianificato e responsabile”, ha detto il ministro.
Il ministro delle Finanze Markus Marterbauer (SPÖ) ha sottolineato l’importanza della riduzione fiscale:
“Con la riduzione dell’accisa a giugno garantiamo che le entrate aggiuntive dell’IVA, generate dall’aumento dei prezzi dei carburanti, tornino a beneficio degli automobilisti.”
Il sottosegretario Josef Schellhorn (NEOS) ha affermato che il governo federale continua a dimostrarsi capace di agire anche in tempi difficili, prendendo decisioni corrette insieme.
Il limite ai margini era l’ultimo punto di contesa
Senza un accordo, la misura di controllo dei prezzi del carburante sarebbe scaduta alla fine del mese. Il punto centrale dei negoziati riguardava proprio il controllo dei margini. Lo SPÖ voleva mantenerlo, mentre ÖVP e NEOS erano contrari.
Finora i prezzi dei carburanti sono stati ridotti complessivamente di 4,5 centesimi al litro: 2,5 centesimi grazie al limite sui margini e 2 centesimi grazie alla riduzione dell’accisa.
La Camera dell’Economia austriaca (WKO) ha accolto con favore la fine degli interventi sui margini di profitto.
“L’intervento statale sui margini aziendali rappresenta un precedente. Queste misure distorcono la concorrenza, mettono a rischio l’approvvigionamento e sono difficili da attuare per le imprese coinvolte”, ha dichiarato il segretario generale della WKO Jochen Danninger.
FPÖ: ‘Politica sui carburanti a metà’
Il FPÖ ha criticato la proroga definendola una “politica sui carburanti a metà”.
“Non è un vero sollievo, ma una presa in giro per le persone che dipendono ogni giorno dall’auto”, ha dichiarato il segretario generale FPÖ Christian Hafenecker.
Secondo il FPÖ, i prezzi potrebbero essere ulteriormente ridotti dimezzando l’accisa e abolendo la tassa sul carbonio.
Critiche di Verdi e WWF
I Verdi hanno definito la fine del controllo dei margini come una “resa della socialdemocrazia”.
“Il governo toglie ai molti per risparmiare le multinazionali del petrolio”, ha dichiarato il portavoce di bilancio dei Verdi Jakob Schwarz.
Il WWF ha giudicato la proroga un segnale sbagliato, poiché non affronta le cause dell’inflazione legata ai combustibili fossili.
“Se vogliamo proteggere stabilmente famiglie ed economia dagli shock dei prezzi, dobbiamo ridurre la dipendenza dai combustibili fossili”, ha affermato il WWF.
L’ÖAMTC ha chiesto trasparenza sulle entrate aggiuntive dell’IVA.
Ha inoltre richiesto ulteriori misure di alleggerimento fiscale per i consumatori.
I prezzi restano comunque ben al di sotto dei massimi di marzo
La misura è stata introdotta ad aprile in risposta al forte aumento dei prezzi dei carburanti.
I prezzi attuali restano superiori al livello precedente alla guerra in Iran, ma molto inferiori ai picchi di marzo.
Un litro di diesel costava venerdì in Austria circa 1,84 euro, mentre la benzina circa 1,76 euro.
A marzo la benzina era intorno a 1,90 euro e il diesel circa 2,20 euro.
