Di seguito è riportato il prezzo del petrolio al barile per oggi 19.04.2026.
Il prezzo del petrolio al barile è uno degli indicatori economici più importanti al mondo. Influenza tutto — dal costo del carburante al distributore al prezzo del pane al supermercato. Nel 2026 i mercati del greggio stanno attraversando le perturbazioni più gravi degli ultimi decenni, per un’unica ragione: la guerra in Medio Oriente e il blocco dello Stretto di Hormuz.
Cos’è un barile di petrolio e come si forma il suo prezzo?
Il barile è l’unità di misura standard per il petrolio greggio e corrisponde a circa 159 litri. Il prezzo al barile è espresso in dollari statunitensi e si forma sui mercati globali attraverso i meccanismi di domanda e offerta. I due principali prezzi di riferimento sono:
- Brent Crude — riferimento globale, particolarmente rilevante per Europa e Asia
- West Texas Intermediate (WTI) — riferimento americano, scambiato alla borsa NYMEX di New York
Il prezzo del petrolio può variare di ora in ora. I mercati sono aperti 24 ore su 24 e le fluttuazioni a breve termine sono influenzate da comunicati sulle scorte, eventi geopolitici e decisioni dell’OPEC.
Cosa influenza il prezzo del barile di petrolio?
Domanda e offerta
Come per qualsiasi altra merce, il prezzo del petrolio si basa sull’equilibrio tra la quantità prodotta e quella consumata. Quando l’economia globale accelera, i prezzi salgono. In periodi di recessione o calo della domanda, i prezzi scendono.
Decisioni dell’OPEC e dei grandi produttori
L’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) coordina la produzione dei suoi membri — Arabia Saudita, Iraq, Emirati Arabi, Kuwait e altri. Quando l’OPEC riduce le quote, l’offerta cala e i prezzi aumentano. Anche USA e Russia, come grandi non-membri, influenzano significativamente l’equilibrio globale.
Tensioni geopolitiche
Conflitti, sanzioni e crisi nelle regioni ricche di petrolio incidono direttamente sull’offerta. Il Medio Oriente è una zona particolarmente sensibile — attraverso di essa transita la maggior parte delle esportazioni mondiali di petrolio.
Indicatori economici
Anche inflazione, tassi di interesse e cambio del dollaro giocano un ruolo importante. Poiché il petrolio è scambiato in dollari, un dollaro forte tende a spingere i prezzi verso il basso — e viceversa.
Guerra in Medio Oriente e crisi nello Stretto di Hormuz (2026)
Nel 2026 il mercato petrolifero mondiale sta vivendo uno dei più grandi shock della storia moderna. Dopo gli attacchi americano-israeliani all’Iran alla fine di febbraio, l’Iran ha effettivamente bloccato lo Stretto di Hormuz attraverso una combinazione di attacchi missilistici alle navi, mine navali e autorizzazioni selettive al transito.
Perché lo Stretto di Hormuz è così importante?
Secondo le stime dell’Agenzia statunitense per l’informazione energetica (EIA), circa 20 milioni di barili di petrolio transitavano ogni giorno per lo Stretto di Hormuz — per un valore commerciale di quasi 600 miliardi di dollari all’anno. Lo stretto non è solo iraniano: attraverso di esso esportano il proprio petrolio anche Iraq, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.
Anche nel caso in cui il petrolio venisse dirottato su percorsi alternativi, si verificherebbe comunque un calo dell’offerta compreso tra 8 e 10 milioni di barili al giorno.
Come si sono mossi i prezzi?
I prezzi del petrolio sono aumentati drasticamente — di circa il 60% dall’inizio del conflitto. Il prezzo al barile ha raggiunto 116 dollari, e gli esperti hanno avvertito che in caso di blocco prolungato dello stretto i prezzi potrebbero arrivare fino a 150 dollari.
Dopo l’accordo su un cessate il fuoco di due settimane, il prezzo è sceso sotto i 100 dollari attestandosi intorno a 97 dollari al barile, ma la situazione rimane instabile. In seguito al fallimento dei negoziati di pace e all’annuncio del blocco americano dei porti iraniani, il Brent è risalito oltre i 100 dollari.
Come influisce il prezzo del barile sul costo del carburante in Italia?
L’Italia importa la quasi totalità del proprio petrolio greggio, e i prezzi mondiali si riflettono direttamente sul costo dei carburanti alla pompa. In Italia i prezzi del carburante sono liberi e si aggiornano quotidianamente in base alle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati — senza una regolazione governativa diretta dei prezzi al dettaglio.
In passato, in risposta a forti rialzi del greggio, il governo italiano ha fatto ricorso allo sconto carburanti: una riduzione temporanea delle accise applicata per alleviare il caro-benzina sulle famiglie. Una misura analoga potrebbe essere reintrodotta qualora i prezzi dovessero raggiungere livelli critici. Il prezzo del carburante in Italia è composto da:
- Prezzo industriale del prodotto raffinato (legato alle quotazioni internazionali del greggio)
- Accise (componente fissa, tra le più alte d’Europa)
- IVA (22%)
- Margine delle compagnie petrolifere e dei gestori
Segui l’andamento dei prezzi del carburante nei paesi vicini sulla nostra pagina di panoramica.
Gli shock storici del mercato petrolifero
2026 — Guerra USA–Iran e blocco dello Stretto di Hormuz — il prezzo sale del 60% in meno di due settimane
1973 — Embargo petrolifero dell’OPEC in risposta alla guerra arabo-israeliana
1979 — Rivoluzione iraniana e seconda crisi petrolifera
1990–1991 — Invasione irachena del Kuwait e Guerra del Golfo
2008 — Il barile raggiunge il record storico di 147 dollari
2020 — La pandemia di COVID-19 fa crollare i futures WTI sotto zero
2022 — L’invasione russa dell’Ucraina e le sanzioni spingono il Brent oltre 120 dollari
Domande frequenti
Il prezzo è determinato sui mercati finanziari globali attraverso il meccanismo di domanda e offerta. È influenzato dalle decisioni dell’OPEC, dalle crisi geopolitiche, dalla crescita economica e dal tasso di cambio del dollaro.
L’Italia importa petrolio il cui prezzo di acquisto dipende dalle quotazioni mondiali dei derivati. Quando il prezzo al barile sale — soprattutto quando vengono disturbate le rotte di approvvigionamento come lo Stretto di Hormuz — questo si riflette sul prezzo alla pompa.
È uno stretto passaggio marittimo tra Iran e Oman attraverso cui transita circa un quinto dell’approvvigionamento mondiale di petrolio. Qualsiasi blocco o crisi nello stretto fa immediatamente salire i prezzi del petrolio sui mercati globali.
I prezzi cambiano ogni giorno. Segui le quotazioni aggiornate tramite i grafici su questa pagina.
Sì. In passato il governo ha applicato lo sconto carburanti, ovvero una riduzione temporanea delle accise per contenere i rincari. Una misura simile potrebbe essere reintrodotta in caso di prezzi del greggio particolarmente elevati.
