Una nuova correzione dei prezzi del carburante in Macedonia è annunciata a partire dalla mezzanotte, mentre la Commissione di regolamentazione dell’energia (RKE) dovrebbe rendere nota la propria decisione nel corso della giornata. Bloomberg Adria ha riferito che nelle stazioni di servizio si registra già un crescente interesse da parte degli automobilisti, e le aspettative sono legate al brusco rialzo del greggio sui mercati mondiali.
Secondo le ultime notizie, il prezzo del Brent all’apertura è balzato di circa il 13 per cento, avvicinandosi agli 82 dollari al barile, per poi stabilizzarsi intorno a 78,60 dollari.
La prima correzione dei prezzi nel Paese potrebbe essere più contenuta, poiché la RKE calcola sulla base di una media di cinque giorni. Ciò significa che lo shock del più recente rialzo del petrolio potrebbe riversarsi più intensamente sui prezzi interni nei calcoli successivi, ovvero verso fine settimana, qualora le quotazioni elevate si mantenessero.
Il contesto di mercato più ampio è confermato anche da Reuters, secondo cui il Brent ha raggiunto in un momento 82,37 dollari al barile prima di ridurre i guadagni, e la crescita è collegata a interruzioni e rischi per le forniture attraverso lo Stretto di Hormuz. Reuters riferisce inoltre che oltre 200 navi sono ancorate fuori dallo stretto, mentre normalmente attraverso quella rotta transita petrolio pari a circa un quinto della domanda globale.
Nel frattempo, sul sito della RKE per i prodotti petroliferi, come prezzi in vigore (prima della nuova decisione annunciata) vengono riportati 73,5 denari per EUROSUPER BS-95, 75,5 denari per EUROSUPER BS-98, 71 denari per EURODIESEL e 70 denari per olio extra leggero, con la dicitura “in vigore dal 28. 02. 2026”. Pertanto, l’attenzione di oggi è rivolta a quanta parte dello shock dei prezzi globali verrà immediatamente incorporata nel calcolo interno.
