Il governo della Macedonia del Nord tiene oggi una seduta in cui dovrebbe approvare una nuova misura per attenuare l’aumento dei prezzi del carburante — la riduzione dell’IVA dal 18 al 10 percento.
La misura è stata annunciata dal primo ministro Hristijan Mickoski, in vista della correzione dei prezzi del carburante in Macedonia prevista per domani da parte della Commissione di regolamentazione dell’energia.
Secondo Mickoski, questa misura si aggiunge alla già esistente riduzione delle accise su diesel e benzina senza piombo, e il governo si attende da essa un calo del prezzo del diesel. Il primo ministro ammette che l’IVA più bassa avrà un impatto diretto sulle entrate del bilancio statale, ma sottolinea che la protezione del tenore di vita dei cittadini resta una priorità, nonostante le difficili circostanze causate dalla crisi energetica globale.
Nonostante i prezzi elevati, Mickoski sostiene che il carburante in Macedonia del Nord resterà comunque più economico rispetto ai paesi vicini, dove, secondo le sue parole, i prezzi arrivano fino a 150–180 denari. La nuova misura dovrebbe essere esaminata nella seduta odierna del governo, immediatamente prima che la Commissione di regolamentazione dell’energia adotti una nuova decisione sui prezzi al dettaglio dei derivati del petrolio.
