Il governo croato congela i prezzi del carburante a causa della guerra in Iran, il carburante sarà più caro da domani (09.03.2026.)

Il governo croato ha adottato oggi un decreto che stabilisce i prezzi massimi al dettaglio dei prodotti petroliferi, limitando temporaneamente i prezzi del carburante presso i distributori di tutta la nazione. Il motivo dell’intervento è il brusco aumento del prezzo del petrolio greggio causato dalla guerra in Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz.

Perché i prezzi sono aumentati?

Lo Stretto di Hormuz è una delle rotte marittime più importanti del mondo: ogni giorno vi transitano circa 20 milioni di barili di petrolio, pari a un quinto dell’approvvigionamento mondiale. La chiusura dello stretto a causa dell’escalation della guerra in Iran ha provocato una brusca impennata dei prezzi del greggio e dei derivati sui mercati globali, in particolare nel Mediterraneo, che è il mercato di riferimento della Croazia per il calcolo dei prezzi dei carburanti.

Secondo il documento governativo, i prezzi del petrolio greggio Brent e dei derivati (Eurosuper, Eurodiesel) registrano una ripida crescita dall’inizio della crisi, il che si riflette direttamente sui prezzi alla pompa in tutti i Paesi europei.

Cosa prevede il decreto?

Ai sensi dell’articolo 9, comma 2, della legge sul mercato del petrolio e dei prodotti petroliferi, il governo ha emanato un decreto che fissa i prezzi massimi al dettaglio per i seguenti prodotti:

  • benzine per motori (Eurosuper 95)
  • gasolio per autotrazione (Eurodiesel)
  • gasolio agricolo (diesel blu)
  • gas di petrolio liquefatto (GPL PB) – per serbatoi e bombole da 7,5 kg e oltre

Il decreto non si applica ai carburanti premium e alle benzine ad alto numero di ottani, i cui prezzi continuano a essere determinati liberamente dal mercato. I soggetti energetici sono tenuti a garantire a tutti gli acquirenti la possibilità di acquistare carburante senza additivi multifunzionali aggiunti al prezzo regolamentato.

Il decreto entra in vigore il primo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (Narodne novine) e si applica in cicli di fatturazione ininterrotti di 14 giorni, con monitoraggio continuo dei prezzi di mercato.

Quanto pagheremo al distributore?

Grazie all’intervento del governo, i prezzi presso i distributori saranno significativamente inferiori rispetto a quelli che le condizioni di mercato imporrebbero. La tabella seguente mostra un confronto tra i prezzi attuali, i prezzi ipotetici di mercato senza misure e i prezzi regolamentati con misure:

CarburantePrezzo attualeSenza misureCon misure governative
Eurodiesel1,48 €/l1,72 €/l1,55 €/l
Eurosuper 951,46 €/l1,55 €/l1,50 €/l
Gasolio agricolo0,80 €/l1,06 €/l0,89 €/l
GPL – serbatoi1,67 €/kg1,87 €/kg1,70 €/kg
GPL – bombole (≥7,5 kg)2,38 €/kg2,58 €/kg2,40 €/kg

L’impatto assoluto maggiore lo avrebbero subito gli automobilisti diesel: senza intervento, l’Eurodiesel sarebbe aumentato di 0,24 €/l, mentre con le misure l’incremento è limitato a soli 0,07 €/l. Gli utilizzatori del gasolio agricolo, principalmente gli agricoltori, senza protezione si sarebbero trovati di fronte a un rincaro di 0,26 €/l.

Cosa succede ora?

Il governo ha annunciato il monitoraggio continuo dei prezzi internazionali del petrolio e l’adeguamento delle misure in base all’evoluzione della situazione in Medio Oriente. L’obiettivo resta quello di attenuare al massimo la pressione sulle famiglie e sull’economia in un contesto di mercato energetico globale instabile.

Il decreto è firmato dal Primo Ministro Andrej Plenković ed è emanato nel rispetto delle competenze previste dalla legge sul mercato del petrolio e dei prodotti petroliferi.

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