Un tipo di carburante in Ungheria diventerà più costoso. Questa decisione arriva nonostante l’OPEC+ abbia deciso di aumentare la produzione più del previsto e i prezzi del petrolio greggio abbiano iniziato la settimana con un calo.
I prezzi dei carburanti in Ungheria continueranno a salire anche questa settimana. Nel caso del diesel, il prezzo all’ingrosso aumenterà di 4 fiorini lordi, mentre il prezzo di acquisto della benzina rimarrà invariato, ha riportato il portale di monitoraggio dei prezzi Holtankoljak.hu.
A seguito dell’aumento annunciato, il prezzo di entrambi i tipi di carburante non supererà i 600 fiorini (1,50 euro). Il prezzo medio del diesel al litro da domani sarà di 599 fiorini (1,499 euro). Un litro di benzina costa in media 587 fiorini (1,47 euro) nelle stazioni di servizio ungheresi dall’8 luglio.
Questa decisione arriva nonostante il calo dei prezzi del petrolio greggio all’inizio della settimana, dopo che il cartello petrolifero OPEC+ ha deciso sabato di aumentare la produzione più del previsto a partire dal prossimo mese, il che ha accresciuto le preoccupazioni del mercato per un eccesso di offerta, mentre la politica doganale statunitense continua a generare incertezza sulle prospettive della domanda e, di conseguenza, sui prezzi del petrolio.
Il mercato del petrolio è stato piuttosto volatile nelle ultime settimane a causa del conflitto tra Israele e Iran, e ora, considerando la tregua – sebbene considerata fragile – gli investitori si concentrano sull’offerta dell’OPEC+ e sulla politica commerciale statunitense. Riguardo a quest’ultima, è stato rivelato che le tariffe di Trump entreranno in vigore il 1° agosto, dando ai partner commerciali un po’ di respiro rispetto alla precedente scadenza del 9 luglio.
A meno che non si verifichino effettive interruzioni dell’approvvigionamento nelle zone calde del Medio Oriente – nonostante le tensioni in corso – si prevede che i prezzi del petrolio rimarranno sotto i 70 dollari quest’anno.
